La fotografia è una candela.

Alla fotografia affidiamo i nostri momenti più belli,
dandole il compito di ricordarcene su richiesta.

E' un prezioso documento comprovante la realtà.

Anche una candela accesa
rappresenta i momenti importanti della nostra vita:
la nascita, l'esistenza in vita, la morte, il ricordo.

La luce fioca imprime la pellicola
immortalando l'attimo;
una luce fioca rischiara l'attimo danzando per noi.

Cosa c'è in questa luce?
Perché è il nostro simbolo della Vita e della Morte?

E' il buio, il nulla
la dimensione sulla quale siamo obbligati a scrivere
il nostro passaggio?

Quante candele dobbiamo accendere
e quanto buio dobbiamo infrangere?

E se la luce fosse forte, accecante come sempre desideriamo,
o meglio, e se il buio non esistesse, come faremmo a rischiararlo?

Dobbiamo quindi credere che anche il dolore è indispensabile?

Se non esistesse, come potremmo capire la Gioia?